Marco Domenichetti - Cesare Campanini - Daniele Bicego
piffero, fisarmonica e musa
Musica tradizionale dell’Appennino delle “Quattro Province”, Italia

Tra i tre suonatori, il cenno di intesa sul brano da attaccare, il più delle volte lo intuisci, ma non lo vedi. Il segreto è loro, e tale deve rimanere. Cosa suoneranno infatti, adesso, per noi? Una sequenza prevedibile; ma non sempre. Un valzer, una mazurca, una polca: però possono essere anche due polche a fila, che energizzano e fanno sudare i ballerini, oppure due valzer intensi, di quelli che prendono al cuore, e ti fanno volteggiare stretto al tuo compagno/a finchè non ti gira la testa. Oppure, invece, non te lo aspetti ed ecco che partono una serie di Monferrine, cioè il ballo collettivo, il momento di insieme per eccellenza, e quando i ballerini sono in cerchio faccia a faccia, gli sguardi si incrociano, gli amici ammiccano e si chiamano, si incitano, qualcuno più esibizionista ne approfitta per mostrare a tutti le sue abilità, i passi nuovi magari studiati a casa: e poi si riprende il balletto a coppie, e capita sempre che un adulto si ritrova a ballare con un bambino, un anziano con una ragazzina neofita arrivata dalla città: E il bello è che non sai mai quanto durerà , perchè la Monferrina non ha una lunghezza codificata, tutto dipende dall’ energia che si scambiano suonatori e ballerini.
Insomma, anche l’attesa del brano che verrà contribuisce a creare l’ atmosfera sospesa della festa!

LA MUSICA TRADIZIONALE DA PIFFERO
La musica tradizionale da piffero nasce e si radica nella zona dell’ Appennino dell’ Italia Settentrionale, precisamente nella zona chiamata “Quattro Province”, un territorio geograficamente delimitato dai confini delle province di Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza.
Si tratta di una delle più antiche e importanti musiche di tradizione orale dell’ Italia del Nord, che ha conservato nel tempo il suo stile e il ricco repertorio, trasmesso ai giovani dai musicisti più antichi. E si tratta di una tradizione musicale viva, vitale e in trasformazione ancora oggi.
Il piffero è un antico strumento ad ancia doppia della famiglia dell’ oboe.
Fino agli inizi del secolo scorso il piffero è stato accompagnato dalla musa (piccola cornamusa ad un solo bordone), che è stata poi gradualmente rimpiazzata dalla più moderna fisarmonica. Questa scelta innovativa operata dai suonatori dell’epoca, permise al piffero di mantenere il repertorio da ballo più antico (costituito da Gighe, Monferrine, Alessandrine) e di aprirsi nel contempo al repertorio più moderno (Valzer, Mazurche, Polche).
La musica da ballo (danze saltate) costituisce la parte principale del repertorio da piffero; repertorio che comprende anche musiche rituali, da strada, d’ accompagnamento ai canti.
Nei paesi della zona delle Quattro Province la tradizione delle danze e delle feste si è conservata senza interruzione: nelle feste estive, come in molte altre ricorrenza, si continua infatti a suonare e a ballare la musica da piffero, e spesso i giovani ballerini affiancano quelli più anziani in un clima che non è assolutamente folcloristico.
Marco Domenichetti al piffero, Cesare Campanini alla fisarmonica, sono un duo originario di due paesi(Negruzzo e Pej) dell’ Appennino settentrionale. Attenti a conservare nel loro lavoro musicale lo spirito autentico della tradizione, sono nello stesso tempo aperti all’incontro con esperienze musicali diverse e contemporanee.
Stretta è la collaborazione di questa coppia con Daniele Bicego, suonatore di musa, diplomato in corno al conservatorio di Novara. Ha lavorato con varie orchestre tra cui il Teatro alla Scala, la Rai di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, il San Carlo di Napoli.
Il TRIO LampeTron attivo dal 2000, e ha partecipato a diversi festival italiani ed europei e collaborato con diverse istituzioni: Festival Ultrapadum, Appennino Folk Festival,Festival Traditionnel au Pays du Galoubet, Festival International de Saint Martial, Festival internazionale di musica etnica di Teolo, Festival di Suisio, Festival Interceltico di Lorient, Une Anche Passe, EYFO (Orchestra Giovanile Folk Europea), Teatro di Genova, Agon , Voci de Lesima , La squadra Centro Storico di Genova, Suonatori delle quattro province. , Festival Tradicionarius Barcelona 2005.
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