MATTEO MALAVASI e MARCO DOMENICHETTI
Anomalia osservata, ostinata, ribelle
musiche con coreografia
per strumenti, elettronica e danza
sax soprano e baritono, oboe e elettronica: Matteo Malavasi
flauti a becco contralto e tenore, piffero e elettronica: Marco Domenichetti
danza: Marina Rossi

scarica qui la partitura e la scheda tecnica 

in-COMPOSIZIONE è un progetto ideato e prodotto da AGON / Centro Studi Armando Gentilucci, in collaborazione con il Conservatorio di Milano, il Conservatorio di Como e l’Accademia Internazionale della Musica di Milano; realizzato grazie alla volontà e al contributo della Fondazione Dragoni. Si tratta di un progetto singolare: un concerto (anzi, tre concerti, perché l’evento sarà proposto in tre date a Milano e Como) dedicato e concepito per giovani studenti di composizione con l’utilizzo delle nuove tecnologie. A sei studenti delle scuole che partecipano al progetto sono state commissionate nuove opere in prima esecuzione.
Singolarità dell’iniziativa è innanzitutto il fatto che si è voluto dar vita, attraverso queste commissioni, all’idea di un progetto artistico completo, in forma di concerto, capace di racchiudere all’interno dell’evento le diverse concezioni musicali dei giovani compositori e le relative forme di manifestazione. Un concerto che nasce dall’intenzione di far convivere alcune tra le differenti forme possibili di musica e arte che si intrecciano nella poliedrica e complessa esperienza artistica in questo tempo veloce del nuovo millennio. La presenza di più media artistici, di più discipline, alla ricerca di linguaggi comuni e condivisi, è stata una prerogativa del progetto. Agli studenti è stato offerto un ampio ventaglio di possibilità, dalla musica per nastro solo a musica con strumenti tradizionali ed elettronica; musica con video, pittura, danza; installazioni e giochi interattivi.

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Ciò che ne è uscito, ciò che sentiremo in atto, è una variegata manifestazione del pensiero musicale dell’oggi, della fantasia e delle “visioni” delle nuove generazioni; il loro rapporto con temi e problematiche antiche –la forma, il bello, il suono- ed altre affatto nuove, portatrici di nuovi dubbi, nuove inquietudini e nuovi stimoli per la curiosità.
Nelle loro unicità, questi brani, racchiudono le affinità, sempre diverse e sempre uguali, dello stimolo creativo; stimolo volto alla comprensione, da una parte della necessità di un’esperienza artistica capace di aiutarci a conoscerci nel mondo, e dall’altra, del ruolo stesso dell’artista: di colui che è in grado di introdurci e farci perdere in un mondo di sensazioni astratte. Di particolare importanza, in questo progetto, è la collaborazione tra centri didattici di istruzione musicali e centro di ricerca e produzione; un momento di contatto che apre nuove ed urgenti riflessioni sul futuro di questi istituti, alla luce della riforma scolastica in corso, che rimodella completamente l’aspetto delle scuole e del mercato del lavoro artistico, che influenza e determina la sopravvivenza dei centri di produzione.
Forse il punto di contatto tra questi due mondi passa proprio attraverso gli studenti. Per loro il momento realizzativo, messo in atto nello studio di produzione, porta la conoscenza concreta della pratica musicale, e li investe di una responsabilità esecutiva a cui un futuro compositore è chiamato a rispondere.
Dagli studenti si riceve la freschezza delle idee, l’entusiasmo e la consapevolezza che la formazione che stiamo dando loro, l’energia investita, ci ritornerà sotto forma di molteplici collaborazioni.


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: anomalia osservata, ostinata e ribelle

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