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Le Terre Alte, area in cui si incontrano le province di Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza, possiedono uno dei più ricchi e antichi patrimoni musicali tradizionali del nord Italia.

Luogo di passaggio fra la pianura e il mare, tra il Piemonte e l’Emilia, queste terre sono da sempre spazio d’incontro e confronto delle differenze, luogo in cui le storie degli uomini, e loro opere e saperi, travalicano le frontiere. Qui sono simili i tetti delle case, le mani piene di fatica, le abitudini, la lingua. Sono uguali il silenzio dei boschi, le voci, i balli e i suoni della festa.

Nell’estate 2005 un gruppo di suonatori, cantori e musicisti con storie e percorsi differenti hanno dato vita a Musiche selvagge, una produzione musicale dedicata alla cultura delle Terre Alte.

Un progetto-spettacolo innovativo realizzato da interpreti con la passione e il gusto di raccontare la cultura di queste terre, le sue storie, i suoni, le musiche, le voci.

Musiche Selvagge propone un concerto dinamico, moderno, di grande fascino. Un affresco in musica per dare voce a una terra: le arcaiche e suggestive ballate dell’alta val Borbera e del Passo del Brallo eseguite da Donata Pinti si fondono in modo armonioso alle polifonie maschile di Colleri u canta, alle antiche danze da piffero eseguite con grande perizia da alcuni dei migliori pifferai di oggi (Marco Domenichetti, Stefano Faravelli e Roberto Ferrari) accompagnati da Claudio Rolandi e Cesare Campanini alle fisarmoniche.

Il concerto fa omaggio anche alla tradizione delle orchestrine violinistiche dell’alta collina con vivaci Monfrine, Bisagne e Curente eseguite da Maddalena Soler al violino e da Paolo Ronzio alla chitarra. Di grande interesse la sezione dedicata alle musiche dei rituali di nozze, all’ affascinante vicenda di Draghin cantata da Aurelio Citelli, ai canti da piffero, gli stornelli di risaia, i Maggi piacentini e i “fatti” un tempo diffusi dai cantastorie.

Al termine, Musiche selvagge si trasforma in una grande ballo con Alessandrine, Piane, Valzer, Polche e Mazurche. E, fino a notte fonda, la festa è assicurata.

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Donata Pinti: voce
Colleri u canta: voci
Le voci di Fego : voci
Cesare Campanini: voce, fisarmonica
Aurelio Citelli: voce, tastiere, chitarra, bassetto
Marco Domenichetti: piffero, flauti, voce
Stefano Faravelli: piffero
Roberto Ferrari: piffero
Claudio Rolandi: fisarmonica
Paolo Ronzio: chitarra, autoharp, musa, mandolino, voce
Maddalena Soler : violino

direzione artistica: Aurelio Citelli

SCHEDA TECNICA

Lo spettacolo dura circa 100 min. e si può realizzare sia in spazi aperti che in teatri e auditorium. Per l’allestimento del concerto occorre predisporre:

· palco o pedana di minimo m 6×8
· impianto di amplificazione di 2.000 watt con mixer minimo 16 ingressi, 12 microfoni direzionali, 5 monitor, 4 DI box
· illuminazione (almeno 4.000 watt - fari bianchi)
· presa di alimentazione di 2 Kw sul palco
· 16 sedie senza braccioli

Contatti e info


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