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Alfabetizzazione musicale per bambini con le nuove tecnologie
L”origine
Il progetto di Alfabetizzazione Musicale per bambini, dopo una prima fase di attività sperimentale condotta presso l’IRCAM-Centre G. Pompidou di Parigi, è stato portato in Italia per volontà del M° Luciano Berio che ha costituito un’equipe di compositori e sviluppatori informatici al fine di introdurre l’iniziativa nelle scuole elementari italiane.
Il progetto è stato realizzato nelle citt di Siena, Firenze, Milano, Roma, Radicondoli.
Il corso
Il corso di alfabetizzazione si propone come un viaggio di esplorazione nell’ universo sonoro rivolto ai bambini delle classi terze delle scuole elementari; si svolge in un laboratorio di informatica musicale il cui allestimento è a cura del Centro Tempo Reale.
Durante questo viaggio i bambini conoscono il suono in tutti i suoi aspetti, lo trasformano, lo collocano nel tempo a formare ritmi e melodie, realizzano le proprie composizioni sonore e musicali e infine le presentano a un pubblico con la guida dei docenti.
Obiettivo
L’ obiettivo è sviluppare nel bambino le premesse che gli consentano di intraprendere qualunque attività musicale, ma anche di metterlo in grado di manipolare il suono con un’ immediatezza che altri mezzi non consentono.
Si tratta di trasmettere quello che è il denominatore comune a tutte le pratiche e conoscenze musicali, di ogni tempo e di ogni luogo: non una tecnica strumentale, non la conoscenza di un sistema musicale, ma piuttosto una attitudine propria del musicista, che consiste in una sensibilità e gusto per il suono che viene qui promossa con un avvincente percorso di educazione all’ ascolto alls portata di bambino, basato su una storia-metafora di esplorazione e scoperta.
Modalità
Per sviluppare una reale sensibilità nei confronti del suono occorre ‘mettere le mani in pasta’, cioè passare attraverso la composizione: trasformare i suoni, combinarli, metterli in relazione secondo una idea.
L’ idea-guida, infatti, è quella del bambino-compositore: per quanto giovane e inesperto, un bambino di otto anni può essere autore di una propria composizione musicale, come è autore di un testo che viene accolto come poesia o di un’ opera grafica, a patto che gli vengano messi a disposizione gli strumenti adeguati.
Strumenti
Le condizioni per essere autori di una propria composizione si verificano, nell’ educazione musicale tradizionale, al termine di un lungo percorso che implica la conoscenza della notazione musicale, la pratica strumentale e un apposito studio dedicato alla creazione musicale.
Oggi gli strumenti informatici consentono di aggirare l’ ostacolo, grazie a interfacce grafiche concepite e sviluppate appositamente dall’ equipe del Centro Tempo Reale che permettono ai bambini di agire sui parametri del suono in accordo con i principi fondamentali della composizione senza necessariamente conoscere la teoria musicale.
In questo modo la distanza temporale tra il momento della concezione dell’ idea e il momento in cui si è in grado di realizzarla si riduce fortemente, e un bambino di otto anni è messo nelle condizioni di farsi autore della propria composizione.
Articolazione del corso
Il corso, di durata triennale, si articola in sedici-venti incontri settimanali di 60-75 minuti ciascuno per ognuno dei tre livelli didattici; le lezioni sono curate da due docenti del Centro Tempo Reale.
Il primo livello didattico (primo anno, realizzabile anche come esperienza autonoma) è dedicato in particolare alla esplorazione del suono in tutti i suoi aspetti e alla creazione di strutture sonore: descrizione del suono attraverso le sue caratteristiche, trasformazione del suono, composizione di suoni.
Il secondo livello (secondo anno) è dedicato alle forme musicali e il terzo (terzo anno) a una performance musicale complessa basata su sensori interattivi.
Durante i mesi di attività i docenti conducono anche incontri e seminari sul metodo di Tempo Reale e sulla didattica musicale con le nuove tecnologie rivolti agli insegnanti delle classi coinvolte.
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