discografia

discografia…

di Riccardo Pagliettini

Marco Domenichetti è un pifferaio conscio e orgoglioso del suo ruolo all’interno di una tradizione importante come quella cosiddetta delle Quattro Province, ed è allo stesso tempo un artista che ha scelto la professione di musicista, e che estende il suo raggio d’azione su tutti gli orizzonti che si aprono nel presente.

Tentare di redigere una sua discografia significa anche rintracciare i segni di un percorso alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione, riproposizione e creatività , ricerca e sperimentazione, con la sensazione che le tappe più importanti siano quelle ancora da raggiungere.

Per sentieri di festa
Marco Domenichetti & Daniele Scurati — Beppe Greppi: produttore; Stefano Valla: produttore esecutivo; Felmay: 1999

Cercando
“Epinfrai”: Daniele Bicego, Marco Domenichetti, Alberto Graziani, Paolo Malusardi; “Epinfrai”: arrangiamenti

Enfants terribles
“Eyfo”: Par Moberg, Marco Domenichetti, Pia Kleemola, Jerome Liogier, Pablo Martin, David O’Connell, Holly Sheldrake, Johannes Uhlmann, Anna Tabbush, Ase Teigland, Anna-Kristina Widell — Maurizio Martinotti: progetto e ideazione; Par Moberg: produzione; Folkclub Ethnosuoni: 2002

Turututela
Fabrizio Poggi — Fabrizio Poggi, Dario Ravelli: produzione artistica; Fabrizio Poggi, Angela Megassini, Roberto G Sacchi: realizzazione — 2002

Tilion
Stefano Valla, Attilio Rocca, Ettore Losini — Pier Carlo Cardinali: produttore esecutivo: 2004

Vieni oi bella
“Voci libere di Cosola” — Musa: 2004

Segni
Stefano Valla, Daniele Scurati — Stefano Valla e Daniele Scurati: produttori; Buda: 2005

: il futuro

Al momento non è dato sapere quali nuovi capitoli si aggiungeranno a questa discografia: si spera che il progetto “LampeTron” si materializzi anche su disco. Auspico vivamente che un valzer di composizione di Marco (com’ è d’uso nelle Quattro Province il titolo è un optional…) venga registrato al più presto. E’ dato sapere, per nostra fortuna, che nuove feste sul territorio con Marco sono vicine: perchè è dalla musica a contatto con la gente che Marco trova nuova energia e nuovi spunti per il suo lavoro, perchè ogni sua incisione è come uno specchio che ci rimanda a quella magia che accade ogni volta che il suo piffero suona e qualcuno inzia a ballare.