max/msp/Jitter

Grazie a Maurizio Giri

MaxMSP è un ambiente grafico interattivo per la musica, l’audio e il multimedia. E’ usato in tutto il mondo da più di 15 anni da musicisti, compositori, artisti multimediali, insegnanti e studenti, ed è di fatto diventato uno standard per la creatività tecnologicamente evoluta in ambito musicale e visivo.
E’ un linguaggio di programmazione interamente grafico, ed è quindi relativamente facile da apprendere pur essendo molto potente.

In Max si creano programmi connettendo tra loro degli oggetti grafici. Questi oggetti possono eseguire dei calcoli, produrre od elaborare dei suoni, creare immagini, o essere usati come interfaccia grafica. Si possono così creare sintetizzatori, campionatori, riverberi, effetti, e molto altro.
In pratica viene adottata la metafora del synth modulare: ciascun modulo svolge una particolare funzione e passa le informazioni ai moduli a cui è connesso. La differenza è che con Max/MSP si può lavorare ad un livello di dettaglio impensabile per un sintetizzatore tradizionale (hardware o software che sia).

Applicazioni di Max/MSP:

+ Istruzione

Max/MSP viene utilizzato per l’insegnamento della musica elettronica in molte scuole ed università nel mondo. E’ uno strumento educativo molto potente per apprendere il funzionamento della musica digitale, ed allo stesso tempo permettere di sviluppare le potenzialità creative degli allievi.

+ Composizione e Sound Design

Max/MSP è un software che permette di sperimentare, accanto alle classiche tecniche di sintesi, tecniche nuove ed inedite. Non ci sono limiti imposti (come capita spesso nelle tradizionali applicazioni commerciali per la sintesi e l’elaborazione del suono) a quello che si può fare con una adeguata conoscenza del programma.
Inoltre, a differenza dei classici linguaggi di programmazione per la sintesi del suono, Max/MSP si caratterizza per la possibilità di interagire in tempo reale con l’utilizzatore, consentendo di esplorare l’universo sonoro in modo immediato ed intuitivo.

+ Esecuzione

L’interattività, che come abbiamo detto è una delle caratteristiche salienti del programma, rende Max/MSP particolarmente adatto all’uso dal vivo in molte situazioni diverse: dal live electronics di estrazione colta, all’installazione multimediale, all’improvvisazione, alla laptop-music della più recente elettronica sperimentale non accademica.

Jitter

Jitter è un insieme di 135 moduli, che aggiungono a Max la possibilità di elaborare immagini video e creare grafica 3D. Con Jitter è quindi possibile lavorare con le immagini con la stessa flessibilità ed immediatezza con cui si può lavorare con i suoni in MSP.
I moduli Jitter permettono di generare e manipolare “matrici” di dati, ovvero dati che possono essere espressi in righe e colonne, a due o più dimensioni, come immagini video, immagini statiche, oggetti geometrici tridimensionali, matrici di testo, dati ricavati da fogli elettronici, descrizione di sistemi dinamici composti da particelle, analisi audio, eccetera.
Jitter è utile a chiunque sia interessato all’elaborazione del video in tempo reale, alla creazione di effetti visivi, alla grafica bi e tridimensionale, all’interazione audio/visiva, all’analisi e visualizzazione di dati complessi.

Dal momento che Jitter sfrutta lo stesso ambiente di Max/MSP, non è soggetto alle limitazioni dei classici programmi di elaborazione grafica e video editing. Tramite i moduli a nostra disposizione possiamo costruire applicazioni su misura, che manipolano i dati esattamente come vogliamo.

Piattaforme

Max/MSP gira su Macintosh (OSX e OS9) e su Windows XP